lunedì 24 giugno 2013

Eataly Roma .... che delusione!!!


Da lontano vedere la vetrata del terminal Ostiense fa un certo effetto, però al solo pensiero che per un suo utilizzo siano passati "solo" ventidue anni  mi si accappona la pelle, uno spreco indecente che in altri paesi europei e non solo, avrebbe causato le dimissioni di amministratori delegati, di ministri e di ben pensanti dello spreco. Menomale che l'idea dell'imprenditore Oscar Farinetti e delle Coop è piaciuta, certo come idea non è un granchè, ma è piaciuta.

Riuscire a spacciare un ipermercato Coop con dei "ristoranti" come un luogo dell'arte culinaria di eccellenza del made in Italy devo dire che sono stati veramente bravi.
Appena entrato devi capire come funziona e visto che all'ingresso trovi ad accoglierti  cesti e  carrelli capisci che stai entrando in un luogo dove, devi spendere dei soldi molti e subito: infatti trovi le promozioni come negli ipermercati entro i primi 5 metri dall'ingresso in modo da cogliere il tuo interesse, e continui a guardarti a destra e a sinistra, c'è un po' di imbarazzo per riuscire a capire come funziona, è una multiutility del cibo , dove si può trovare tutto appena si riesce a crearsi una mappa mentale del  "supernegozio", certo non puoi osservare le mappe o le indicazioni ai vari piani visto che mancano, certo potevano chiedere dei suggerimenti a chi ha progettato gli ipercoop.
E' piacevole, e sicuramente invita all'acquisto, il livello delle merci è medio alto sia per la qualità che per il livello dei prezzi, certo le merci e le eccellenza hanno un target, principalmente il centro nord,inoltre ci sono dei passaggi inaspettati, tra un pesto ed un ragù al fagiano salta fuori un libro o delle saponette al miele, un ordine simile c'è solo al Gran Bazar ad Istanbul.
La logica di funzionamento dei "ristoranti" la trovo sbagliata in quanto richiede prima di trovarti un tavolo, poi vai alla cassa e ordini, la preparano e la portano al tavolo. Un tavolino 60x60 con due sedie tristi con la gente che passa a destra e a manca, se uno si dimentica di ordinare qualche cosa, o ha per caso ancora fame, è finita vai col tango!! Un altro giro di giostra, questo perchè non sono ristoranti ma delle "tavole calde di qualità", formato piadineria riminese in salsa bagnet vert piemontese.
Sicuramente carino , da visitare (come attrazione e poco più), se volete mangiare bene andate altrove, almeno non vi sentirete dei polli in batteria da spennare.